Big Up for Lollo!

On 8 novembre 2013 by Paolo

Sabato e domenica 2 e 3 Novembre si è svolto a Modena il Campionato italiano di blocchi, all’interno della fiera Modena Skipass. Da molto tempo non facevo una gara ufficiale e quindi per poter partecipare ho dovuto prendere parte al turno di qualifica di sabato. Nell’ultimo mese, mi sono allenato con costanza e sebbene ci sia sempre poco tempo per dedicarsi bene alla scalata e agli allenamenti ero riuscito a migliorare un po’, arrivando la settimana precedente a sentirmi abbastanza in forma; essendo poi una gara a cui non avevo mai preso parte ero motivato ad andare, senza troppe aspettative vista la serietà dell’evento, ma comunque contento di avere la possibilità di partecipare alle qualificazioni, per quest’anno in formula open. Come sempre accade, per ogni aspetto positivo ce ne sono al meno 4/5 negativi e così, se da un lato mi sentivo in forma il giovedì, nonostante il lavoro e i molti impegni, ecco che inizio a non star bene di salute dal venerdì per constatare alla fine del we che ero proprio ammalato: bronchite, febbre & co sono venute a trovarmi…dopotutto erano più di 3 anni che non mi ammalavo…ahimè antibiotico ed influenza non sono il modo migliore per passare la settimana precedente ad una gara e così sono arrivato ancora febbricitante sabato al turno di qualifica, turno in cui ho faticato abbastanza: mi sentivo stanco e poco reattivo; per chiudere due blocchi di lancio che normalmente avrei agilmente flashato ho impiegato 3 e 5 tentativi, su diversi top con in mano grosse zanche anziché accoppiare senza problemi, mi sentivo richiamato pericolosamente al suolo!! Nonostante la fatica riesco a qualificarmi per il turno di semifinale del giorno successivo e così, dopo una bella serata passata con i ragazzi di Versante Sud e Monvic, mi ritrovo domenica mattina in isolamento attendendo il mio turno; parto abbastanza tra i primi e subito il primo blocco sul verticale con piccole croste per mani e piedi mi rimbalza con la zona in mano; le quasi nulle possibilità di riscaldamento in isolamento e la solita agitazione iniziale non aiutano, e così dopo 4’ a strapazzare le dita mi ritrovo ad attendere il turno per il secondo blocco, sul quale parto ancora un po’ intorpidito e il salto iniziale su un grande volume mi lascia appena dietro alla zona, dalla quale ero confidente sarei arrivato al top, ma ahimè senza la partenza è inutile saper fare il finale Il terzo blocco va bene e il corpo è ormai caldo e così faccio top al primo tentativo, il quarto blocco su piccole tacche in strapiombo mi respinge lanciando senza troppe speranze alla presa prima della zona, rimarrà irrisolto da tutti, zona compresa…alla fine concludo con una zona, un top, le dita un po’ pelate e la tosse che mi rompe le palle!! Nonostante fossi contento della mia prestazione viste e condizioni di salute del momento, sapevo che molti atleti avevano sicure possibilità di fare molto meglio, non foss’altro perché non importunati dalla febbre; tuttavia molti atleti che scalavano dopo di me, li vedevo non poco in difficoltà anche loro… Quando ancora la gara si stava volgendo, colgo l’occasione di un passaggio e della compagnia del mio amico Simone per tornare verso Milano; anche lui dopo una gara sottotono, rincasava presto per scalare ancora un po’ al BNN al Tonic; errore madornale…alle 14.30, a 15’/20’ dal Tonic, mi chiama Camilla chiedendomi dove fossi, visto che il giudice mi stava cercando per chiudere l’isolamento degli atleti finalisti prima dell’inizio della gara. Inizialmente un po’ di panico, visto che non credevo di essere in finale, poi un po’ di dispiacere per essermi allontanato dalla gara prima della sua conclusione, poi guardando l’orologio capisco che a 55’ dall’inizio delle finale e con l’isolamento in chiusura, ma soprattutto 1h e 20’ lontani rispetto a Modena (il navigatore è sempre negativamente realista), non avevo grandi speranze di partecipare alla finale. Prontamente il Simo, pur tenendo a partecipare al BNN e avendo gran voglia di scalare, non esita un istante, esce dall’autostrada e la imbocca a rovescio, lanciandosi, leggerissimamente oltre il limite, alla volta di Modena che raggiungiamo in 55’ scarsi: la coda usciti dall’autostrada in prossimità della fiera la salto correndo a perdifiato lungo la strada, entrando così da centometrista in isolamento pochi secondi prima della presentazione dei finalisti. Con questi presupposti, in aggiunta a una fame tremenda e la solita tosse molesta, non potevo auspicare a eccelse prestazioni, tuttavia concludo con due zone che, con un po’ più di concentrazione e meno agitazione, potevano essere due top e quindi riesco ugualmente a guadagnare 3/4 posizioni per la classifica finale. In conclusione posso dire di essermi divertito per la gara, ma anche per il contorno, viaggio in particolare, per il quale devo ringraziare di cuore Simo che avrebbe potuto anche risparmiarsi un bel po’ di km per scalare un bel po’ di più, ed invece mi ha fatto tifo e compagnia, oltre che da valido autista. Per essere poi il primo campionato italiano a cui partecipavo sono contento di essere riuscito ad entrare in finale e anche del livello che ho visto negli altri partecipanti in relazione al mio: mi fa ben sperare per la prossima volta, magari senza influenza e corse furibonde…

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